Programma

Il programma di MELTING MILANO 2016

ore 17.00 – foyer – Incontro  di presentazione del progetto

ore 18.00 – foyer – Cocktail di benvenuto

ore 19.00 – Sala Fassbinder – Il silenzio dei cassetti

ore 20.30 – Sala Bausch – Le rotaie della memoria

ore 22.00 – Sala Fassbinder – Il complesso di Telemaco

ore 15.30 – Sala Fassbinder – Laboratorio per l’infanzia (dagli 8 anni)

ore 17.00 – Sala Fassbinder – Nato Ieri

ore 18.00 – Sala Baush – Incontro sul tema dell’arte kamikaze

ore 19.00 –  Sala Bausch – Il più grande artista del mondo dopo Adolf Hitler

ore 20.30 – Sala Fassbinder  – Il nostro amore schifo

ore 22.00 – Sala Bausch – Romeo e Giulietta

ore 17.00 – Sala Fassbinder – Laboratorio su Il complesso di Telemaco

ore 19.00 – Sala Bausch – Deliri

ore 20.30 – Sala Fassbinder – Vincere nella Vita

ore 22.00 – Sala Baush – Biografia della Peste

ore 10.00-14.00 – Sala Baush – Laboratorio “Una parola al giorno”

ore 17.00 – Sala Fassbinder – Laboratorio scrittura creativa “Giochiamo a non giocare un gioco”

ore 19.00 – Sala Bausch – Romeo e Giulietta

ore 20.30 – Sala Fassbinder –  Il nostro amore schifo

ore 22.00 – Sala Bausch –  Il più grande artista del mondo dopo Adolf Hitler

ore 10.00-14.00 – Sala Baush – Laboratorio “Una parola al giorno”

ore 17.00 – Sala Bausch – Laboratorio su Il complesso di Telemaco

ore 18.00 – Sala Fassbinder – Incontro  del ciclo Attraverso la Scena “Riciclare i classici”

ore 19.00 – Sala Bausch – Le rotaie della memoria

ore 20.30 – Sala Fassbinder – Il silenzio dei cassetti

ore 22.00 – Sala Bausch – Biografia della peste

ore 10.00-14.00 – Sala Baush – Laboratorio “Una parola al giorno”

ore 19.00 – Sala Fassbinder – Esito del laboratorio su Il complesso di Telemaco

ore 19.00 – Sala Bausch –  Deliri

ore 20.30 – Sala Fassbinder – Il  complesso di Telemaco

ore 22.00 – Sala Bausch – Il più grande artista del mondo dopo Adolf Hitler

ore 17.00 – Sala Fassbinder – Nato Ieri

ore 18.00 – Sala Bausch – Incontro del ciclo Attraverso la Scena “Scena distopica”

ore 19.00 – Sala Fassbinder – Vincere nella Vita

ore 20.30 – Sala Bausch – Deliri

ore 22.00 – Sala Bausch – Romeo e Giulietta

ore 16.00 – Sala Bausch – Incontro su Le rotaie della memoria

ore 17.00 – Sala Bausch – Le rotaie della memoria

ore 18.00 – Sala Bausch – Incontro del ciclo Attraverso la Scena “Looking into the present”

ore 19.00 – Sala Fassbinder – Il silenzio dei cassetti

ore 20.30 – Sala Bausch – Biografia della peste

ore 22.00 – Sala Bausch – Il complesso di Telemaco

DOMENICA 25 SETTEMBRE

ore 15.30 – Sala Fassbinder – Laboratorio per l’infanzia (dagli 8 anni)

ore 17.00 – Sala Fassbinder – Nato Ieri

ore 19.00 – Sala Fassbinder – Vincere nella Vita

ore 21.00 – foyer – festa di chiusura

Sala Fassbinder

sabato 17 settembre, ore 19
mercoledì 21 settembre, ore 20.30
sabato 24 settembre, ore 19

Il silenzio dei cassetti è una drammaturgia a quadri. L’azione diviene attraverso un meccanismo di montaggio che non segue la regola della cronologia, ma dell’accumulo; né segue neppure la regola della logicità: il piano della realtà, il piano della finzione e il piano del sogno sono tra loro sovrapponibili per costruire delle ipotesi di intreccio in cui il farsi della realtà è piuttosto un punto di vista dei personaggi, che non un racconto.

Sala Bausch

sabato 17 settembre, ore 20:30
mercoledì 21 settembre, ore 19
sabato 24 settembre, ore 17

Perché parlare di resistenza oggi? Cosa ci avvicina e cosa ci allontana da quel periodo? Cosa può insegnare alla nostra generazione il confronto diretto con una realtà apparentemente così lontana? La sfida che costituisce la natura più intima dello spettacolo è appunto il tentativo di mettersi a nudo di fronte a questa grande domanda.
Albino Calletti si racconta: la Federazione giovanile comunista di Castelletto Ticino, il carcere, la guerra in Russia, l’esperienza da partigiano e il ritorno a casa.

Sala Fassbinder

sabato 17 settembre, ore 22
giovedì 22 settembre, ore 20:30
sabato 24 settembre, ore 22

La messinscena si svolge in un tipico ufficio pubblico di una tipica provincia della tipica Italia. In questo luogo prende vita il dialogo tra due uomini che tanto ricordano gli Ulisse e i Telemaco della mitologia delle scuole dell’obbligo, ma che molto probabilmente non sono altro che due esseri umanissimi come ne abbiamo già incontrati, anche davanti ai nostri specchi.

Sala Fassbinder

domenica 18 settembre, ore 20:30
martedì 20 settembre, ore 2o.30

Il nostro amore schifo è un’indagine dissacrante sul sentimento intricato della gioventù, sezionato e fatto a pezzi da due figli del nostro tempo, ingenui e spietati. E’ uno spettacolo di parola, una storia di non-amore durata decenni e condensata nel giro di un’ora, tra picchi di sublime e cadute umilianti, nel tentativo di comporre la guida illustrata della prima esperienza sentimentale, letta come rito di passaggio obbligato prima di consacrarsi alla tiepidezza e alla stabilità dell’età adulta.

sala Bausch

domenica 18 settembre, ore 19
martedì 20 settembre, ore 22
giovedì 22 settembre, ore 19

Max Fontana è un artista contemporaneo, il più grande al mondo.
Dopo Hitler, aggiunge lui. Un artista controverso, provocatorio, che scandalizza il mondo intero, che scherza su quello su cui non si può scherzare.
Il pubblico è invitato a ragionare sulla difficoltà, tutta contemporanea, di distinguere un’opera d’arte da un’impostura. Il nostro Max potrebbe passare per un geniale artista ma anche per un furbo truffatore, e la linea di confine appare quanto mai indistinguibile.

Sala Bausch

domenica 18 settembre, ore 22
martedì 20 settembre,  ore 19
sabato 23 settembre, ore 22

In scena troviamo due attori, due amici, due persone innamorate, due amanti, che soffrono della condizione disumana dell’amore non corrisposto e degli sbalzi d’umore che l’amore causa. Che cercano di venirne a capo. Che cercano di capire cosa succeda al loro corpo, alle loro menti, alla loro percezione del mondo quando l’amore arriva.

Sala Fassbinder

lunedì 19 settembre, ore 20:30
venerdì 23 settembre, ore 19
domenica 25 settembre, ore 19

La storia si svolge al giorno d’oggi, in una non precisata metropoli. Benché grigia è l’approdo di chi, nella vita, vuole farcela, perché promette successo e opportunità e attira nel suo groviglio di strade tutti coloro che vedono nella realizzazione dei propri desideri la prima ragione di vita.
Portavoce di questa “filosofia del desiderio” è Alex Marchese, life coach diventato fenomeno mediatico della metropoli, attraverso il programma televisivo, intitolato appunto Vincere nella Vita.

Sala Bausch

lunedì 19 settembre, ore 19
giovedì 22 settembre, ore 19
venerdì 23 settembre, ore 20.30

Tratto dal romanzo autobiografico di Antonella Moscati, Deliri racconta l’esperienza di una serie di attacchi psicotici. Durate quindici anni, queste crisi del pensiero vengono affrontate dalla protagonista con l’aiuto della psicoanalisi, ma anche attraverso un personale lavoro di trascrizione. Il ritmo opprimente del delirio e le sue immagini apparentemente prive di senso sono il terreno su cui la protagonista intraprende una lotta per la sopravvivenza che vince tessendo con umorismo inattesi rapporti affettivi tra ciò che ricorda.

Sala Bausch

venerdì 19 settembre, ore 22
mercoledì 21 settembre, ore 22
sabato 24 settembre, ore 20:30

In un luogo spento, dominato dalla lamentela e dalla ristagnazione, un giorno un ragazzo viene investito da un’auto e muore sul colpo. Sarà questa la sua unica occasione per lasciare finalmente il paese. Ma nel villaggio tutti sono privi di vita eppure dichiararsi morto è una vergogna. Chiunque si macchi di questa colpa tenta di insabbiare la cosa, di far finta di nulla. Tutti rimangono al loro posto, alle loro poltrone, nelle loro torri. Intanto lo scandalo si diffonde nel paese in cui morire non è concesso. Chi ha messo in giro la voce che il figlio è morto?

Sala Fassbinder

domenica 18 settembre, ore 17
venerdì 23 settembre, ore 17
domenica 25 settembre, ore 17
domenica lo spettacolo è preceduto da un laboratorio, ore 15:30

Mino è un bambino nato in un corpo di un adulto. I suoi genitori, non sapendo cosa fare con lui, lo lasciano davanti alla porta di un orfanotrofio, dove una suora, scambiandolo per un genitore, gli affida Lucignolo, un bambino rom di 10 anni. Lucignolo insegnerà a Mino come fare ad essere grande, mentre Mino restituirà al suo amico quel gioco e quella leggerezza dell’infanzia che la vita gli ha negato.

 

Spettacolo per bambini, dagli 8 anni in su.

Laboratorio per l’infanzia dagli otto anni “Nato ieri”

soul mates ridim

Sala Fassbinder

domenica 18 settembre, ore 15:30
domenica 25 settembre, ore 15:30

massimo 20 partecipanti,
prenotazione consigliata a
laboratori@meltingmilano.it

Il laboratorio, condotto da alcuni degli interpreti dello spettacolo “Nato Ieri”, indagherà e osserverà le nostre caratteristiche, mettendole a confronto con gli altri, attraverso momenti di osservazione e giochi.
Una seconda parte del laboratorio, sarà dedicata alla favola di Pinocchio. Ne ricorderemo la trama e i personaggi fondamentali, e inviteremo i ragazzi a scegliere un luogo o un personaggio da rappresentare con un disegno.

Incontro sul tema dell’arte Kamikaze

soul mates ridim

Sala Bausch

domenica 18 settembre, ore 18

Ci chiediamo se non si prospetti lo spazio ideale per un’Arte kamikaze, che esponga prima di tutto l’artista, la sua sfera pubblica e privata, attraverso la creazione di opere autolesionistiche che mettano in ridicolo ogni principio morale e intellettualistico; una sorta di masochismo intellettuale che denuncia e rende paradigma il fallimento inevitabile della creazione artistica.  Filippo Renda e Beppe Salmetti interrogano in proposito Massimiliano Parente, autore che non ha mai paura di andare contro la morale ed il pensiero di massa, e che ha sempre avuto il coraggio di esporsi in prima persona nell’esposizione del proprio pensiero.

Laboratorio scrittura creativa “giochiamo a non giocare un gioco”

soul mates ridim

Sala Fassbinder

martedì 20 settembre, ore 17

dai 13 anni in su

In questo laboratorio ci avvicineremo al primo materiale di ogni drammaturgia: il gioco della finzione. Proveremo dunque a creare un rapporto scenico a due, utilizzando gli studi sulla comunicazione umana dei grandi psicanalisti del ‘900 e, insieme, la macchina teatrale stessa.
Che è un gioco con sé stessi, col proprio partner di scena, e tra chi è sul palco e chi guarda.
Ma attenzione, è un gioco molto serio. Chi infrange le regole, viene punito.

Laboratorio su “Il complesso di Telemaco”

soul mates ridim

Sala Fassbinder

19, 21, 22 settembre, ore 17

esito giovedì 22 settembre, ore 19

Ne Il complesso di Telemaco Massimo Recalcati scrive: “noi siamo nell’epoca del tramonto irreversibile del padre, ma siamo anche nell’epoca di Telemaco; le nuove generazioni guardano il mare aspettando che qualcosa del padre ritorni”.
E i padri a cui piace troppo il mare e non torneranno più? E quelli che tornano solo per qualche giorno? E quelli che hanno mandato una lettera? E quelli che non vedono l’ora di tornare? E quelli che non sono mai partiti?
Alla quanto mai sprovveduta maniera della compagnia teatrale IdiotSavant, un gruppo di “Ulisse” over60 incontra un gruppo di “Telemaco” under 30: un confronto…epico!

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Laboratorio “Una parola al giorno”

soul mates ridim

Sala Bausch

martedì 20 settembre, ore 10
mercoledì 21 settembre, ore 10
giovedì 22 settembre, ore 10

Una parola al giorno è un servizio gratuito che permette agli utenti di ricevere via mail ogni giorno un nuovo vocabolo, dipanato, spiegato e commentato con lo scopo di impararne a sfruttare appieno il significato ed il suono. Si tratta di piccole drammaturgie che danno voce alle parole come se fossero personaggi.
Partendo da alcune parole selezionate sarà avviato un percorso di studio sulla costruzione di parole-personaggi, tra significato, suono, performatività e il portato dei partecipanti al laboratorio.

Approfondimento “Riciclare i classici”

soul mates ridim

Sala Fassbinder

mercoledì 21 settembre, ore 18

Chi l’ha detto che fare “nuova drammaturgia” significa semplicemente scrivere testi ex-novo? Può un classico trovare nuova vita e una forma inedita sulla scena contemporanea? L’incontro su Riciclare i classici affronterà il tema del “ri-uso” teatrale: come rimodellare una materia narrativa nota, piegarla al contemporaneo e alle sue tematiche, ma anche come utilizzare istanze e temi classici (come il viaggio nell’aldilà, o il rapporto padre/figlio) mettendoli in relazione con il presente. Quali sono i classici della contemporaneità? Una riflessione trasversale su quella che è oggi la funzione dei classici e dell’immaginario ad essi legato.

Approfondimento “Scena distopica”

soul mates ridim

Sala Bausch

venerdì 23 settembre, ore 18

Raccontare la realtà su un palcoscenico comporta sempre una scelta. Una scelta di sguardo, di interpretazione, di prospettiva. Ma a chi Si può comprendere meglio il nostro presente, la realtà in cui viviamo e i meccanismi che la governano attraverso il teatro? L’incontro prenderà in analisi i tre spettacoli in abbonamento come tre tappe di un percorso ideale (dal particolare al generale) che esplora su vari livelli le strutture della società: dal grado zero di un nucleo familiare atipico di Nato ieri, si passa alla comunità surreale di Biografia della peste, fino ad arrivare alle macrostrutture, inquietanti e iper-realistiche, della metropoli di Vincere nella vita. Allo spunto tematico si affiancherà anche una riflessione metodologica sull’uso dello straniamento drammaturgico come elemento fondante della rappresentazione teatrale contemporanea. Quali sono le forme che si stanno affermando? Quali i nessi con i corrispettivi generi letterari?

Approfondimento “Looking into the present”

soul mates ridim

Sala Bausch

sabato 24 settembre, ore 18

incontro in lingua inglese

Raccontare la realtà su un palcoscenico comporta sempre una scelta. Una scelta di sguardo, di interpretazione, di prospettiva. Ma a chi appartiene questa prospettiva? A coloro che lo spettacolo lo realizzano, o a coloro che lo guardano? Partendo da una riflessione sul concetto di “con/di/visione” intesa come elemento costitutivo dell’opera scenica, l’incontro verterà su come il teatro rielabora la visione del contemporaneo attraverso diversi metodi e filtri. In particolar modo, analizzando i tre spettacoli in abbonamento, verranno trattati tre modi diversi di scrivere per il teatro e di guardare al presente: attraverso il filtro del mito (Telemaco), della memoria storica (Le rotaie), o attraverso linguaggi drammaturgici destrutturati, che alterano e mettono in discussione la nostra abituale percezione della realtà (Il silenzio dei cassetti).

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