Marco Giusti nasce a Moruzzo (UD) nel 1977.

Si diploma come regista alla scuola Paolo Grassi di Milano, dopo il diploma inizia a lavorare come assistente alla regia, ma poi decide di dedicarsi completamente ad un percorso all’interno della disciplina della luce e a partire dai primi passi come aiuto in palcoscenico arriva alla creazione di un autonomo disegno luce.

Si forma e lavora presso vari enti e teatri tra i quali: CSS Udine, Biennale DMT Venezia, ROF Pesaro, ERT Emilia Romagna Teatro, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.

A partire dal 2010 inizia a firmare disegni luci più importanti. Les adieux di Benedetto Sicca al Napoli Teatro Festival, 19 Mantras con la regia di Giorgio Barberio Corsetti all’Auditorium Musicale di Roma.

Con Giorgio Barberio Corsetti firma il disegn luci di Pop’pea al Theatre du Chatelet a Parigi,  I Was Looking at the Ceiling nuovamente allo Chatelet, La Sonnambula al Teatro Petruzzelli di Bari, Il Principe di Homburg al Festival di Avignone nella Corte d’Onore.

Con Benedetto Sicca coopera alla realizzazione di Frateme, Idiots Lab, Il Silenzio dei Cassetti, La morte della bellezza, The turn of the screw e Medea in Corinto.

Con Nicola Berloffa disegna le luci per Carmen  al St. Gallen  theatre (CH) e nell’ottobre 2015 Un Ballo in Maschera at the  Teatro Fraschini di Pavia e nel marzo 2016 Norma nuovamente al ST. Gallen theatre.

Lavora anche come assistente e consulente al disegno luci con Romeo Castellucci ad esempio in Sacre a la Rhur Triennale e Moses und Aaron alla Bastille Opera di Parigi.

Oltre al lavoro in teatro cura le luci per la musica live e per festival come FolkEst, NoBoarders music festival, Sexto’nplugged.

Inoltre porta avanti il progetto lighting seeds dove natura organica e luce artificiale si incontrano in spazi chiusi.

Marco Giusti su officine-k.com