Teatro In Cuffia

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TEATRO SOUND SPECIFIC

L’idea di un teatro in cuffia, dall’idea di realizzare una produzione teatrale in cui gli spettatori fossero dotati di cuffie e in tempo reale due attori recitassero e improvvisassero in relazione al tempo, allo spazio e al pubblico nel quale la produzione era realizzata.

Creando così un ponte tra pubblico e spettacolo che andasse oltre la semplice metateatralità sviluppandosi attraverso l’uso del suono e della tecnica vocale. In quest’ultimo anno è nata l’idea di creare una intera rassegna di teatro in cuffia che metta insieme le potenzialità di un mezzo poco utilizzato nel mondo del performativo.

Il Teatro in cuffia coniuga diverse possibilità: quella di mettere in scena più spettacoli contemporaneamente, mettendo in atto potenzialità organizzative e performative; quella di adattare allo spazio molto più agevolmente la singola performance, andando oltre il concetto di site specific e coniando quello di soundspecific; diventa inoltre possibile utilizzare la voce come uno strumento, passando da diverse intensità e tonalità per sottolineare l’espressione e utilizzare il mezzo del sussurrato direttamente nelle orecchie dello spettatore, aprendo così a nuovi campi di sperimentazione nell’area del suono, della tecnica vocale e del soundesign.

L’utilizzo delle cuffie apre perciò una forte relazione tra nuove tecnologie e arti performative che permette la sperimentazione sia in campo tecnico, che attoriale, che organizzativo, che di gestione di spazi e suoni, fisicità e relazione con il pubblico.

Il progetto idealmente prevede cinque giorni intensivi di piattaforma del Teatro in cuffia all’interno del quale saranno presentati spettacoli di teatro, danza, musica e video installazioni. Inoltre il progetto prevederà interventi di vario tipo con personalità del mondo performativo che possano apportare un contributo sulla relazione tra nuove tecnologie e performance, sull’uso della voce e del suono come mezzo drammaturgico di senso, ecc…

Inoltre saranno previsti laboratori interattivi col pubblico (per esempio: far registrare e ascoltare la propria voce in cuffia al pubblico).

Sarà preferito nel progetto l’utilizzo di spazi non convenzionali sia per le performance sia per le performance diffuse, senza però escludere l’utilizzo di spazi appositamente dedicati. In particolare il teatro in cuffia permetterà di partecipare ad uno spettacolo mentre attorno allo spettatore si staranno svolgendo altre attività.

Lo scopo è quello di attivare un nuovo tipo di relazione tra spazio sonoro, spazio fisico e spazio personale, creando un percorso sound specific che metta in relazione il luogo del privato (l’orecchio) e quello del pubblico, inteso come luogo (fisico e figurato) dove il progtto attua le sue possibilità, in particolare quelle relazionari (tra pubblico, attori, spazio, suono, ecc…).